Il battistrada

Che tipo di battistrada volete montare sulla vostra bicicletta?

La domanda se la pongono in molti ma spesso, più che scegliere una gomma per un battistrada si sceglie la gommma per altre caratteristiche e si accetta il battistrada che si trova.

In effetti non è sbagliato ragionare in questi termini poiché il disegno battistrada, su una bicicletta da corsa ha una importanza relativa.
Più importante è la mescola utilizzata per realizzarlo e se ci sono dei rinforzi anti foratura.

La tenuta al suolo e la scorrevolezza sono date dalla superficie in contatto con il terreno e, in minima parte anche dal disegno del battistrada. Impronte più lavorate danno l'impressione di essere migliori in fatto di presa al suolo, ma la diffusione delle coperture slick (perfettamente lisce) la dice lunga sull'importanza delle mescole rispetto al disegno.

Anche in caso di bagnato le cose non cambiano poiché la copertura da bici, proprio per le sue misure, non è influenzata dalla presenza dell'acqua. Certo, l'attrito con l'acqua varia di molto ma, in bicicletta, non sono possibili fenomeni di aquaplaning poiché la superficie di appoggio è molto ristretta in rapporto al peso e alla velocità. Perché si possa innescare un fenomeno di aquaplaning con la bicicletta si dovrebbe andare a velocità da Moto GP.

Diversa la situazione per quanto riguarda biciclette destinate ad altri utilizzi. Dalle bici da cross, a quelle da trekkin fino alle mountain bike.

Per le biciclette che non devono poggiare le loro ruote sull'asfalto la questipone battistrada diventamolto più importante. Tassellature più o meno pronunciate si adattano a terreni più o meno molli o sassosi. In questo caso le scelte saranno dettate volta per volta ma in caso di utilizzi misti è bene non esagerare con tassellature pronunciate che rischiano di consumarsi precocemente su terreni inadatti.


Il ciclo computer

Il ciclocomputer è un piccolo strumento molto utile quando si esce per avere tutte le informazioni sulla nostra gita su due ruote.

Di ciclocomputer ne esistono tanti e con varie funzioni. Andiamo da quello base con poche funzioni a quello più completo per il ciclista più esigente.

DIFFERENZE : Tu che ciclista sei?

Il classico ciclista delle domenica quello che va solo così per tenersi in forma e solo una o due volte a settimana? Per te un piccolo computerino con poche funzione su velocità istantanea, distanza totale e distanza parziale e nulla più.

Sei un ciclista che pratica questo sport più volte a settimana? Allora per te un ciclocomputer con tutte le funzioni circa 7-8: velocità immediata-media-massima, distanza parziale e totale, orologio e cronometro

Sei uno che pratica ciclismo a livello agonistico? Per te uno con tutte le funzione elencate prima ma se sei amante delle scampagnate anche con sistema gps per poter sapere sempre dove sei (vedi immagine)



La cambiata

Ogni bici è dotata di ingranaggi multi-marcia (cambio anteriore e posteriore). La funzione di entrambi i cambi è di spostare la catena da un ingranaggio o una corona verso un altro.

Muovendo in su ed in giù la leva sulla parte destra del manubrio si aziona il cambio posteriore e la serie di anelli dentati della ruota posteriore denominati Pignone (solitamente da 6 a 9 dischi) spostando l ingranaggio posteriore. Muovere la catena dall'ingranaggio più piccolo verso il più grande da risultati in discesa (PIÙ FACILE). Muovere la catena dall'ingranaggio più grande verso uno più piccolo da risultati in salita (PIÙ DURO).

Muovendo in su ed in giù la leva sulla parte sinistra del manubrio si aziona il cambio anteriore e la serie di anelli dentati della ruota anteriore denominati Corona (solitamente da 2 o 3 dischi)  Muovere la catena verso un ingranaggio più piccolo da risultati in discesa (PIÙ FACILE).  Muovere la catena verso un ingranaggio più grande da risultati in salita (PIÙ DURO).

Esempi di "velocità" (posizione catena : Corona x Pignone). La marcia numericamente inferiore (1) è per le salite più ripide.

2x6      Itinerario pianeggiante, poca forza sui pedali per un andatura veloce

2x3      Salita leggera

1x3      Salita ripida

1x1      Davanti a voi c'è l Everest

3x7/8   La posizione più dura per forzare sui pedali andando a velocità più alta

Quando si cambia per una marcia più alta o più bassa, il sistema di ingranaggi del cambio  della bici richiede che la catena sia almeno ad una certa tensione. Questo  significa che la marcia va cambiata solo mentre si pedala in avanti

ATTENZIONE: Non muovete mai il cambio mentre pedalate all indietro. Ciò potrebbe far inceppare la catena facendovi perdere il controllo, cadere e danneggiare la bicicletta e voi stessi.



La frenata

La bici è fornita di freni al volante per la ruota  anteriore (leva di sinistra) e posteriore (leva di destra).

NOTA: Per una frenata più efficace utilizzare entrambi i freni contemporaneamente.

AVVERTIMENTO!  Una frenata anteriore troppo improvvisa o eccessiva può scagliare il ciclista in avanti oltre il manubrio, provocando seri infortuni.

Assicuratevi che le vostre mani possano facilmente raggiungere e stringere le leve dei freni. I freni sono potenti. Applicando una stretta troppo forte o improvvisa si può causare il blocco di una ruota, che può farvi perdere il controllo e cadere

Tecnica suggerita per una frenata sicura: Comprimete la leva aumentando  progressivamente la frenata.  Se sentite che le ruote iniziano a  bloccarsi, allentate leggermente la pressione sulla leva, per consentire alle ruote di riprendere a girare.

Sostituzione pulizia e lubrificazione della catena

La catena è un elemento fondamentale di una bici MTB, quindi deve essere tenuta sempre in buono stato, pulita e lubrificata e all occorrenza essere sostituita dopo un certo utilizzo, per evitare che con l usura si vadano a rovinare anche altre parti come la cassetta e le corone.

Sostituzione della Catena

Le catene LX, Deore, XT sono dotate di tanti piccoli perni di giunzione e una volta che si vuole sostituirla bisogna togliere uno di questi perni attraverso un piccolo attrezzo che si chiama smagliacatena.

Le nuove catene hanno una lunghezza variabile quindi bisogna prendere la giusta misura:

- Posizionare la nuova catena sulla corona più grande e dietro sul pignone più grande e la si fa passare nel deragliatore posteriore (cambio).

- Si prendono le due estremita della catena e si tirano fino a quando si trova la misura giusta cercando di non forzare troppo la tensione, lasciando al cambio un certo margine.

- Trovata la misura giusta si toglia l eccesso di catena svitando il perno dove vogliamo tagliarla utilizzando sempre lo smagliacatena.

- A questo punto si uniscono le due estremita e si riposiziona il perno all interno del foro con l apposito smagliacatena oppure una pinza.

- Controllare che il punto di giuntura che abbiamo appena fatto sia lento come le altre maglie, se fosse duro muovere con le mani in posizione orizzontale la catena per renderla più morbida.

NB: quando si toglie un dei perni della catena per poi rimetterla successivamente con l attrezzo apposito, non fare uscire il perno completamente ma solo una parte che permetta di togliere la maglia.

Il alcuni casi per chi smonta molto spesso la catena sarebbe utile utilizzare una falsa maglia che consente lo smontaggio e rimontaggio veloce della catena, naturalmente bisognerà togliere una maglia alla catena e metterci questa al suo posto.

La pulizia della catena

Possiamo farla in diversi modi, la si può pulire e lavare normalmente con Chanteclair oppure con petrolio bianco (si trova in ferramenta), consiglio di utilizzare degli attrezzi appositi per lavarla, sono molto più veloci e non si sporcano altre parti, visto che il lavaggio e lubrificazione della catena è una cosa che si fa molto spesso, alcuni di questi sono: Park Tool - Cyclone Chain Scrubber molto solido e che utilizzo con soddisfazione, oppure Finish line Chain Cleaner o il Barbieri Chain Cleaner  e altri ancora, si versa all interno un pò di Chanteclair o petrolio bianco e si fanno alcuni giri di catena, finito si passa con uno straccio e si fa girare la catena per pulire il residuo, una nota sul petrolio bianco che serve come sgrassatore anche per altre parti meccaniche come corone e pacco pignoni, non disperderlo nell ambiente ma riciclarlo in appositi contenitori tipo latte di alluminio, da smaltire magari dal proprio meccanico, inoltre non c è bisogno di gettarlo tutte le volte, basta riporlo in un barattolo o contenitore e vedrete che tutto lo sporco si depositerà sul fondo e filtrandolo lo si potrà riutilizzare per altri lavaggi.

Per una pulizia più approfondita della catena la si può anche smontare ed immergere in una bacinella o meglio in un flacone con petrolio bianco per poi asciugarla in seguito con un panno e poi procedere alla lubrificazione.

Lubrificazione della catena

Dopo il lavaggio si può lubrificare la catena con determinati oli a spray o altri normali a goccia maglia per maglia, fra questi troviamo il TF2 Weldtite fra i tanti oppure olio al Teflon come il TF2 Aerosol Spray Weldtite, oppure il Teflon Plus Lube Finishline  sempre spray o normale, o il Muc-Off Dry Lube, tutti questi in condizione di asciutto che sono le condizioni più comuni, mentre per situazioni più da bagnato estremo gli equivalenti wet più adatti per queste situazioni dove ci vuole maggior protezione dall acqua.