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Ricordi Team Velo.0

Dispositivi GARMIN Sport & Outdoor CYCLING

Oggi vorrei condividere con Voi la propria esperienza sui dispositivi Garmin per ciclismo e qualche breve suggerimento per un corretto utilizzo. Innanzitutto tengo a precisare che ad oggi ho avuto modo di avere 3 dispositivi in mio possesso di cui 2 Edge 810 e un Edge 820.

L'anno scorso ho deciso che per tenere traccia delle mie attività, sapere sulla mappa tutte le informazioni del posto, controllare distanze tempi salite ecc. ho deciso di acquistare un navigatore Garmin Edge 810 poiché non mi risultava più soddisfacente lo smartphone con l'app di Runtastic. Qualcuno utilizza l'app OruxMaps e si trova davvero bene. Un offerta molto conveniente su Amazon mi ha tolto qualsiasi dubbio a procedere con l'acquisto.

Edge 810
L' Edge 810 mi è sembrato fin da subito un ottimo dispositivo, tutto quello che cercavo era racchiuso in questo piccolo navigatore. Con il tempo purtroppo sono ritornato sui i miei passi. Il dispositivo non rispondeva bene, durante un'attività si bloccava e allora ho iniziato a cercare su Google "problemi con edge 810" trovando svariati forum e commenti che confermavano il mio disappunto. In breve ho richiesto assistenza a Garmin e mi ha sostituito il vecchio con un "nuovo" (forse ricondizionato) Edge 810. Dopo un mese sono ritornato in assistenza perchè anche questo non era funzionante e nello specifico compariva sempre "Memoria piena". Un azienda seria come Garmin , dopo vari chiarimenti, ha deciso di sostituire l'Edge 810 con un dispositivo superiore ovvero con l'Edge 820 risultato perfetto.

Edge 820

Purtroppo anche su internet non esiste un tutorial o simile per il corretto utilizzo dei dispositivi gps Garmin anche se in generale i manuali forniti lasciano sempre desiderare... Ma iniziamo passo passo a vedere come utilizzare al meglio i dispositivi evitando rallentamenti o dei  blocchi imprevisti.

  • LE MAPPE
L'Edge 810 non ha la mappa completa preinstallata come l'820.
Pertanto a differenza di quanto segnalato precedentemente a questo link Vi consiglio di scaricare e installare solo sul computer la mappa gratuita mtb .exe da qui e di procedere con il trasferimento delle aree di interesse (e quindi non di tutta l'Italia per non sovraccaricare il dispositivo inutilmente) tramite software BaseCamp andando sulla barra Mappe poi installa mappe.
L'operatore Garmin vieta di installare le mappe non originali e "obbliga" l'acquisto qui (non aggiungo altro...) se sul dispositivo non esiste una mappa completa preinstallata (tutti i dispositivi hanno una "mappa globale base" non dettagliata).
Comunque suggerisco a tutti i possessori di Edge 820 e 1000 di non installare nessuna mappa poiché quella preinstallata, anche se con colori e tracce segnate diversamente, è completa e sempre aggiornata con Garmin Express. Attivare sul dispositivo stesso la mappa preferita disattivando le altre se in possesso.


  • LE TRACCE
Attraverso questo post ho segnalato come scaricare gratuitamente le tracce dal famoso portale Strava. Chiunque è in possesso del Garmin la maggior parte delle volte effettua un copia e incolla nel dispositivo per trasferire la traccia. Un operatore Garmin mi ha suggeirito di procedere diversamente e con molta semplicità. Prima di trasferire la traccia sul dispositivo, sempre effettuo una "pulizia" del file gpx (consigliato da bandw.it). Semplicemente visitate il sito GPSVisualizer e convertite la Vs. traccia andando su Convert to GPX caricando il file su Scegli il file, correggete le altimetrie scegliendo best available source su Add DEM elevation data: infine eliminate tutti i waypoints cliccando su [+] show advanced options  Include waypoints:  None  Adesso è possibile cliccare su Convert in alto. La finestre successiva Vi permetterà di scaricare il Vs, file cliccando su download.

Una volta in possesso della Vs. traccia aggiornata potete modificare e quindi trasferire il tutto sempre e comunque tramite software BaseCamp. Prima di procedere con il trasferimento in alto sulla barra Dispositivo e poi Invia al dispositivo potete ridurre i punti della traccia evitando di rallentare il dispositivo. Cliccando due volte sulla traccia si aprirà una finestra con in basso il tasto Filtra... selezionate Automatica e spostate il cursore dal lato Numero inferiore di punti cliccate OK. Noterete che sulla finestra di Riepilogo sono diminuiti i punti. Adesso potete procedere con il trasferimento sul dispositivo.



E' sempre consigliato di non tenere troppi percorsi o corse sul dispositivo. Anche troppi waypoints e segmenti influiscono sul rendimento del Garmin. Addirittura sul mio Edge 820 c'è la possibilità di installare delle app che provando subito dopo ho rimosso.
Inoltre consiglio sempre e comunque di aggiornare il proprio dispositivo con Garmin Express e di utilizzare il portale Garmin Connect per condividere caricare creare ecc. tutte le nostre attività della MTB!

Tutti i consigli sopra elencati sono stati condivisi dal proprio punto di vista e suggeriti da operatori Garmin oltre al "passaparola" tra amici e appassionati.
Sicuramente ognuno procede diversamente o probabilmente avrà idee diverse sul miglioramento e corretto utilizzo dei dispositivi Garmin ma da quando opero in tal senso non ho avuto più rogne!

LO SPORT È VITA

NON SOLO PER LA NOSTRA SALUTE

cadere rialzarsi ricominciare vincere è quando lo sport supera la gara e insegna la vita, quando il campione non batte solo l'avversario o il proprio limite ma trova la forza mentre tutto è contro, quando mollare sarebbe la cosa più facile e invece non lo fa...

Ecco le parole di una giornalista nel servizio di apertura al tg2 sull'impresa incredibile (e non solo) del nostro connazionale Elia Viviani medaglia d'oro nel ciclismo su pista.
Il servizio si conclude con una intervista al Dott. Michele Di Nunzio psichiatra e psicoterapeuta sugli ostacoli e difficoltà dello sport e quindi della vita! (Clicca qui per vedere il servizio)

Come scaricare le tracce GPX GRATIS su STRAVA



Chi non è sempre in esplorazione o pedala su tracciati mai visti? Chi non ha mai chiesto il favore ad un amico o conoscente di girare una traccia? 
E' sempre un piacere scoprire posti nuovi e diciamola tutta, spesso chiediamo aiuto all'amico che ne sa sempre più di noi. 

Ogni giorno tanti ciclisti percorrono sempre strade o trail diversi che noi non conosciamo. Li vediamo spesso su Garmin connect ma soprattutto sul portale più usato dai ciclisti STRAVA.

In breve per scaricare una traccia GPX bisogna essere un account premium ovvero a pagamento (ho aderito ad un abbonamento di circa € 50 per tutto l'anno che sicuramente non rinnoverò!) ma ovviamente il sito offre altri servizi che il profilo base non ha.

Comunque il rimedio per scaricare la traccia gratuitamente c'è ed è molto semplice.
Segui il tutorial sotto e scoprirai tutto sul percorso scaricato!



COME INSTALLARE LE MAPPE OPENMTBMAP SU TUTTI I GARMIN CARTOGRAFICI

Innanzitutto tengo a precisare che le mappe vengono installate su Scheda SD poiché la memoria del dispositivo non è sufficiente alle dimensioni delle mappe. Consiglio la microSD della SanDisk ULTRA SPEED up to 80 MB/s** 533x  max 16GB (con 12€ si posso trovare sul mercato) o inferiori.

Passo 1 − Scarichiamo e installiamo Garmin MapInstall

Il primo passo è procurarci il software che serve per caricare le mappe sul nostro dispositivo. Si tratta di un applicativo ufficiale Garmin, completamente gratuito e interamente tradotto in italiano, chiamato MapInstall
Ecco i link da cui scaricarlo:
  • Versione per Windows (richiede Windows XP SP3 o successivi).

Passo 2 − Scarichiamo la mappa OpenMtbMap

Le mappe dell’Italia vi potete trovarla direttamente qua. Per scaricarla è sufficiente premere sul bottone “Download map (and donate another time)“.
download-openmtbmap
Premendoci sopra viene avviato lo scaricamento di un file chiamato mtbitaly.exe, che contiene la mappa dell’intera Italia e nel momento in cui scriviamo ha una dimensione di circa 600 MB (compressi).

Passo 3 − Installiamo la mappa sul dispositivo

Ora non ci resta che installare la mappa appena scaricata sul nostro dispositivo. 
  1. Facciamo doppio click sul file mtbitaly.exe.
  2. Premiamo sul bottone :Step2
  3. Premiamo sul bottone Next:Step3
  4. Accettiamo i termini di licenza e premiamo su Next:Step4
  5. Premiamo ancora su Next:Step5
  6. Selezioniamo Wide e premiamo su Next:Step6
    Approfondimento: durante questo passaggio possiamo definire l’aspetto della mappa: Classic (ottimizzata per i vecchi Garmin eTrex e Edge), Easy (versione più semplice senza praticamente informazioni addizionali oltre alle mappe), Hiking (come la precedente, ma ottimizzata per l’escursionismo), Thin (ottimizzata per i vecchi Garmin GPSMAP 60/76 e Dakota), Mapsource-Qlandkarte_GT (ottimizzata per l’uso su computer, ma non adatto ai GPS) e Wide (ottimizzata per i Garmin a colori più recenti).
  7. Premiamo su Next:Step7
  8. Attendiamo l’installazione della mappa:Step8
  9. Al temine premiamo sul bottone Finish:Step9
  10. La mappa è stata ora installata sul nostro computer. Non ci resta che caricarla sul dispositivo. Lanciamo quindi Garmin MapInstall (il programma installato al passo 1).
  11. Colleghiamo il Garmin al computer con il cavo USB fornito in dotazione.
  12. Se non si è avviato in automatico, accenderlo.
  13. Selezioniamo il dispositivo sul quale installare le mappe e premiamo su Continua:Step13
  14. Selezioniamo tutte le zone che vogliamo installare e premiamo su Continua:Step14
  15. Premiamo su Installa:Step15
  16. Attendiamo il completamento della procedura di trasferimento, che potrebbe richiedere diversi minuti di tempo:Step16
  17. Premiamo su Fine:Step17
Le mappe sono ora presenti sul dispositivo e sono pronte per essere utilizzate durante le nostre uscite!

Assente per giuste motivazioni! ;)

Semplicemente perché è nato mio figlio! Il 27 Giugno è nato Walter. Una meravigliosa creatura che non si è fatto attendere.. infatti aspettavamo la sua nascita a metà Luglio ma evidentemente la sua voglia di imparare a pedalare era troppa!
La mia ultima passeggiata in bici risale a fine Maggio.. una piccola uscita di trenta km lungo il mare di Giarre (CT) e dintorni con un amico neofita (ma il giorno prima ero salito al Sapienza ;)
Insomma sono passati già due mesi ma  la voglia di risalire in sella è tanta.
Questa volta non ho parlato di percorsi paesaggi o mtb ma sicuramente ho condiviso la cosa più bella della mia vita!
Concludo il post con alcuni pensieri sui figli e i bambini:

La meraviglia di un bambino è un'emozione unica. La prima risata è contagiosa e ti meravigli del solo fatto che tu lo faccia ridere. La sua curiosità di vedere, di conoscere, di toccare e di succhiare le cose. Ti sorprende emozionandoti teneramente.

Essere padre è un lavoro duro, ma non c'è cosa più bella che averti tra le mie braccia.

La cosa più preziosa che ho tenuto tra le mani, non è stata una cosa, ma mio figlio.

Ho sempre creduto e non cambierò mai idea, che mettere al mondo un figlio sia per un uomo, ma soprattutto per una donna, sia la vera ragione per cui ci troviamo su questa terra. Certo, non tutti hanno la possibilità di averli, però adottare un bambino è sicuramente una cosa seria, un impegno per tutta la vita e non per alleviare la propria solitudine...

Il Senatore PD Marco Filippi non ha ancora ritirato l'assurda proposta di legge! Mancano poche firme

https://www.change.org/p/targa-e-bollo-per-le-biciclette-pericolosa-proposta-di-legge-labicinonsitocca-marcofilippi-li/u/14466766

Secondo le ultime dichiarazioni rilasciate dal Senatore PD Marco Filippi su L'Espresso che per comodità allego nuovamente l'articolo, ha confermato che non ritira l'assurda proposta di legge ma riformulerà solo il testo giustificando che quest'ultimo <<lo avevano passato i colleghi della Camera e "forse" ha peccato di scarso controllo>>. 

Ha espresso chiaramente <<l'intenzione di identificare i veicoli>>, specificando <<SENZA ONERI A CARICO DELLA STATO>>, <<ATTRAVERSO UNA TARIFFA PER I PROPRIETARI>>. Assurdo! 

Anche se il caso specifico è indirizzato solo a chi <<trasporta persone a pagamento>> la tutela deve essere specifica solo alle persone e non al mezzo a due ruote a impatto zero che sappiamo tutti è solo un modo per pagare più tasse e immergersi in un conflitto burocratico senza uscita!

Pertanto condivido solo "l'obbligo di assicurazione alle persone che lavorano in bicicletta o mezzi simili" e sottolineo NON alla bicicletta stessa che deve rimanere un incentivo per lo Stato e non viceversa!

In ultima analisi quando dichiara che serve per <<garantire la sicurezza di tutti>> significa che l'obbligo verrà esteso a tutti i possessori di bicicletta (non solo quindi a chi lavora) perché "sicuro" deve essere il semplice amatoriale, il professionista e chi va in bicicletta << a pagamento>>...

Targa e bollo per le bici, il senatore Pd: "L'emendamento era scritto male"

Il battistrada

Che tipo di battistrada volete montare sulla vostra bicicletta?

La domanda se la pongono in molti ma spesso, più che scegliere una gomma per un battistrada si sceglie la gommma per altre caratteristiche e si accetta il battistrada che si trova.

In effetti non è sbagliato ragionare in questi termini poiché il disegno battistrada, su una bicicletta da corsa ha una importanza relativa.
Più importante è la mescola utilizzata per realizzarlo e se ci sono dei rinforzi anti foratura.

La tenuta al suolo e la scorrevolezza sono date dalla superficie in contatto con il terreno e, in minima parte anche dal disegno del battistrada. Impronte più lavorate danno l'impressione di essere migliori in fatto di presa al suolo, ma la diffusione delle coperture slick (perfettamente lisce) la dice lunga sull'importanza delle mescole rispetto al disegno.

Anche in caso di bagnato le cose non cambiano poiché la copertura da bici, proprio per le sue misure, non è influenzata dalla presenza dell'acqua. Certo, l'attrito con l'acqua varia di molto ma, in bicicletta, non sono possibili fenomeni di aquaplaning poiché la superficie di appoggio è molto ristretta in rapporto al peso e alla velocità. Perché si possa innescare un fenomeno di aquaplaning con la bicicletta si dovrebbe andare a velocità da Moto GP.

Diversa la situazione per quanto riguarda biciclette destinate ad altri utilizzi. Dalle bici da cross, a quelle da trekkin fino alle mountain bike.

Per le biciclette che non devono poggiare le loro ruote sull'asfalto la questipone battistrada diventamolto più importante. Tassellature più o meno pronunciate si adattano a terreni più o meno molli o sassosi. In questo caso le scelte saranno dettate volta per volta ma in caso di utilizzi misti è bene non esagerare con tassellature pronunciate che rischiano di consumarsi precocemente su terreni inadatti.


Il ciclo computer

Il ciclocomputer è un piccolo strumento molto utile quando si esce per avere tutte le informazioni sulla nostra gita su due ruote.

Di ciclocomputer ne esistono tanti e con varie funzioni. Andiamo da quello base con poche funzioni a quello più completo per il ciclista più esigente.

DIFFERENZE : Tu che ciclista sei?

Il classico ciclista delle domenica quello che va solo così per tenersi in forma e solo una o due volte a settimana? Per te un piccolo computerino con poche funzione su velocità istantanea, distanza totale e distanza parziale e nulla più.

Sei un ciclista che pratica questo sport più volte a settimana? Allora per te un ciclocomputer con tutte le funzioni circa 7-8: velocità immediata-media-massima, distanza parziale e totale, orologio e cronometro

Sei uno che pratica ciclismo a livello agonistico? Per te uno con tutte le funzione elencate prima ma se sei amante delle scampagnate anche con sistema gps per poter sapere sempre dove sei (vedi immagine)



La cambiata

Ogni bici è dotata di ingranaggi multi-marcia (cambio anteriore e posteriore). La funzione di entrambi i cambi è di spostare la catena da un ingranaggio o una corona verso un altro.

Muovendo in su ed in giù la leva sulla parte destra del manubrio si aziona il cambio posteriore e la serie di anelli dentati della ruota posteriore denominati Pignone (solitamente da 6 a 9 dischi) spostando l ingranaggio posteriore. Muovere la catena dall'ingranaggio più piccolo verso il più grande da risultati in discesa (PIÙ FACILE). Muovere la catena dall'ingranaggio più grande verso uno più piccolo da risultati in salita (PIÙ DURO).

Muovendo in su ed in giù la leva sulla parte sinistra del manubrio si aziona il cambio anteriore e la serie di anelli dentati della ruota anteriore denominati Corona (solitamente da 2 o 3 dischi)  Muovere la catena verso un ingranaggio più piccolo da risultati in discesa (PIÙ FACILE).  Muovere la catena verso un ingranaggio più grande da risultati in salita (PIÙ DURO).

Esempi di "velocità" (posizione catena : Corona x Pignone). La marcia numericamente inferiore (1) è per le salite più ripide.

2x6      Itinerario pianeggiante, poca forza sui pedali per un andatura veloce

2x3      Salita leggera

1x3      Salita ripida

1x1      Davanti a voi c'è l Everest

3x7/8   La posizione più dura per forzare sui pedali andando a velocità più alta

Quando si cambia per una marcia più alta o più bassa, il sistema di ingranaggi del cambio  della bici richiede che la catena sia almeno ad una certa tensione. Questo  significa che la marcia va cambiata solo mentre si pedala in avanti

ATTENZIONE: Non muovete mai il cambio mentre pedalate all indietro. Ciò potrebbe far inceppare la catena facendovi perdere il controllo, cadere e danneggiare la bicicletta e voi stessi.



La frenata

La bici è fornita di freni al volante per la ruota  anteriore (leva di sinistra) e posteriore (leva di destra).

NOTA: Per una frenata più efficace utilizzare entrambi i freni contemporaneamente.

AVVERTIMENTO!  Una frenata anteriore troppo improvvisa o eccessiva può scagliare il ciclista in avanti oltre il manubrio, provocando seri infortuni.

Assicuratevi che le vostre mani possano facilmente raggiungere e stringere le leve dei freni. I freni sono potenti. Applicando una stretta troppo forte o improvvisa si può causare il blocco di una ruota, che può farvi perdere il controllo e cadere

Tecnica suggerita per una frenata sicura: Comprimete la leva aumentando  progressivamente la frenata.  Se sentite che le ruote iniziano a  bloccarsi, allentate leggermente la pressione sulla leva, per consentire alle ruote di riprendere a girare.