Quando si diventa eroi semplicemente pedalando...

Ebbene si... Chi pratica lo sport come quello del ciclismo secondo me è un eroe! Soprattutto dalle mie parti... Forse anche nel resto d'Italia..

Ho voluto stilare alcune problematiche della Sicilia durante una piacevole pedalata ovviamente sotto il mio punto di vista.

L'altro giorno con un collega ponevamo diverse riflessioni sulle diverse attività sportive, ma quello del ciclismo risulta essere davvero impegnativo non solo fisicamente...   Per esempio:



  • Strade
Fra tante difficoltà che si trovano in città, quella che più non si riesco a capire è quello delle strade. Non esiste strada che non abbia almeno una buca.
Compaiono rotonde improvvisamente, centri commerciali a non finire, ma asfaltare una strada è davvero complicato! Quando ti trovi in Sicilia e vedi le buche anche in autostrada ho già detto tutto! In questo caso tra uno "stradista" e un "biker" chi ha la peggio è quello sicuramente in bdc. Due mesi fa ho voluto cambiare strada per raggiungere l'Etna in bdc e dietro una curva sono arrivato a terra per evitare diverse buche scivolando sul terriccio rimasto dopo alcuni lavori, guarda caso, di una ennesima rotonda.. Conseguenze dolori al bacino, forcellino piegato e foratura della ruota anteriore..



  • Piste Ciclabili
Purtroppo quando si parla di pista ciclabile è sempre un tasto dolente.. Rispetto a qualche città del nord purtroppo non abbiamo una "cultura sulla bicicletta" proprio a causa delle assenze di piste ciclabili. Qualcuno dirà " ma vedi che ci sono!" preferisco non rispondere. "Chapeau" alla pista ciclabile di Marina di Ragusa  credo l'unica in Sicilia che si possa definire tale.


  • Cani
Non me ne vogliano gli animalisti e chi ama davvero i cani ma dobbiamo essere realisti che il rapporto tra "ciclista-cane" non è quello dei migliori. Dico sempre che il cane è il miglior amico dell'uomo ma aggiungerei quando non è in sella! Chi almeno una volta non è stato rincorso da un cane durante una pedalata fuori zona.. Dalle mie parti purtroppo si trovano spesso cani randagi liberi senza padrone. Questo è un altro disagio che non tollero non dal punto di vista ciclistico ma da essere umano. Bando a chi abbandona gli animali e chi non ne ha cura! Il cane in se protegge il suo territorio.. infatti il mese scorso percorrendo il sentiero CAI zona Tarderia siamo stati rincorsi da un cane ma dobbiamo ammettere che dovevamo rinunciare alla zona per un cartello appeso "ATTENTI AL CANE" ripeto sempre su un sentiero CAI... 

  • Salite
Dalle nostre parti non esiste città o paese che non abbia almeno una salita abbastanza impegnativa. Il tutto favorisce l'agonista che deve allenarsi ma penalizza l'amatore o il semplice impiegato di turno che è costretto a rinunciare alla bicicletta anche per lo stesso motivo. Del resto con l'Etna alle spalle vivere senza mezzo motorizzato risulta essere davvero complicato per gli spostamenti quotidiani dai paesi alle città.

  • Furti
Un tema che penalizza un ciclista (e non solo) è quello del furto. Da qualche anno a questa parte sono aumentati i "ladri di bicicletta". Sempre più costose ed elaborate quelle delle biciclette diventano bottino sicuro e guadagno facile per il ladro. Non esiste garage o catena che possa contrastare questa piaga sociale. 




  • Automobilista
Siamo tutti piloti ma vi assicuro che la gente ancora non riesce a capire chi ha la precedenza in una rotonda!... Purtroppo il "rispetto per il ciclista" sembra ormai uno slogan ma quando l'automobilista non conosce le regole basilari sulla strada come si pretende che un ciclista venga rispettato. E' sempre un ansia andare in bdc.. Prevedo sempre dei giri senza pensieri ma quando sono sulla strada non devo calare mai l'attenzione contro gli automobilisti pronti a godere su una tua distrazione!... 

  • Tempo libero
Purtroppo tutti sanno che il mezzogiorno è caratterizzato dall'assenza di lavoro pertanto si potrebbe pensare così di avere più tempo libero per andare in bici. Purtroppo in termini economici la bicicletta non trae tutti i suoi frutti pertanto si è costretti a lavorare tutta la settimana 6 giorni su 7 dalla mattina alla sera. Rimane la Domenica che chi preferisce stare con la famiglia oppure sperare in una giornata di sole.








Chissà quale altro ostacolo impedisce un siciliano a non usare il mezzo più ecologico e affascinante che esiste! Segnalami il tuo che lo condivido se ancora non mi è venuto in mente!

Infine dedico il post a tutte quelle persone che usano queste scuse per non pedalare... :)


18/12/2016 13° Raduno di Natale con Etna e Dintorni

RADUNO DI NATALE DELLE ASSOCIAZIONI MTB E TREKKING APPUNTAMENTO ALLE TENUTE CONVENTAZZO 18 DICEMBRE 2016

Ecco l'evento natalizio dell'associazione Etna e Dintorni giunta alla 13° edizione.

Evento organizzato con tre livelli di difficoltà:
  1. Facile percorso Giallo
  2. Medio percorso Blu (purtroppo ridotto per le condizioni del terreno non favorevoli) 
  3. Difficile percorso Rosso
Qui puoi scaricare la mia traccia del percorso completo e sotto tutte le altre foto.

            


Tre Percorsi Giallo Blu Rosso







































12/11/2016 Monte Soro

Questa volta non ci siamo fatti mancare proprio niente!

Pioggia sole vento nebbia freddo neve e fango sono state tutte queste le condizioni che hanno caratterizzato l'uscita a 

Monte Soro

con i suoi 1847 m s.l.m., è la cima più alta dei monti Nebrodi. Sulla vetta del monte si trova un ripetitore per la Tv via etere Rai il cui segnale copre, grazie all'altezza in cui è posta, una vasta area.


Ci ritroviamo al parcheggio di Petrosino (CT) per decidere se pedalare o meno. Una pioggia debole ma costante ci scoraggia e rimaniamo in macchina. Le previsioni dicono di un netto miglioramento solo dopo qualche ora. Attendiamo ancora pochi minuti e due new entry del gruppo rinunciano alla giornata e ritornano a casa. E noi? e noi alla fine non ci abbiamo pensato più di tanto a scendere le nostre bici dalle macchine e pedalare anche con queste condizioni!
Entriamo nel Parco dei Nebrodi  forse senza pioggia ma il cielo è ancora tutto coperto. Ci attendono 12 km iniziali solo su salite per raggiungere l'Area Attrezzata Botti. Pedalando ci accorgiamo che un timido sole inizia a farsi vedere fin quando qualcuno si pente di non aver portato gli occhiali! Considerando i 7°C di partenza e i 14°C a quota 1400mt siamo più che soddisfatti! La giornata è quella giusta! (forse).
Dopo una breve sosta  ripartiamo dal  Area Attrezzata Botti per raggiungere la dorsale. Passiamo per Casa Meli e poi il Lago Biviere. Vediamo già che le condizioni climatiche stanno di nuovo cambiando.. il vento diventa sembra più forte.. arriviamo al Lago Maulazzo già con il cielo di nuovo coperto.. qualcuno vuole rimanere a mangiare ma ancora bisogna salire più di 6 km per raggiungere Monte Soro. Arriviamo al bivio già con 3°C e mancano gli ultimi 4 km per toccare il punto più alto del percorso. Un po' ci separiamo la nebbia e la neve caratterizzano questo passaggio.. ormai 0°C sono stati raggiunti. Ci raggruppiamo all' Acerone di Monte Soro e siamo convinti che l'uscita è stata azzeccata! :)
Finalmente Monte Soro è stato conquistato anche in queste condizioni avverse e non facili sopratutto per chi non immaginava di incontrare la neve. Posticipiamo ancora il pranzo perchè il freddo non ci permette neanche di aprire bocca pertanto giù per 18 km solo discese. Ci fermiamo prima di arrivare alle macchine nei pressi di un vecchio casolare dove consumiamo finalmente il pranzo. Adesso c'è il sole ma i 2°C rimangono e si sentono. 

Una esperienza dura e intensa caratterizzata da condizioni climatiche non previste. Onore a tutti i partecipanti della giornata che non hanno mai mollato fin dall'inizio e hanno portato a casa una giornata che non facilmente dimenticheranno!

il percorso di 46 km e 1.500 dsl puoi trovarlo qui

Adesso tutte le foto 

Ingresso Acerone di Monte Soro