05/11/2016 Ri-Etna Est d'Autunno


Altra Bellissima giornata sull'Etna Monti Est.

Siamo partiti dall'altarino sopra Fornazzo  in asfalto. Per circa 8km e quasi 400mt di D+ abbiamo raggiunto la seconda sbarra verde del Bosco della Cubania. Qualche piccola salita e poi giù a riprendere il tratto prefissato sempre dentro il Bosco della Cubania. Da adesso in poi praticamente sempre e solo salite passando vicino (circa 1km) dal Rifugio Citelli a seguire Monti Sartourius, Rifugio Monte Baracca  e infine arrivo al ristorante di Monte Conca. Proseguiamo quasi tutto in discesa verso Primo Monte, successivamente un single track su roccia lavica sino a Grotta dei Ladroni. Riprendiamo il Bosco della Cubania e finalmente kalabike.

Tutti i dettagli del percorso qui o sull' immagine.

Sotto trovi le foto e video della giornata

Rifugio Monte Baracca
   Ristorante Monte Conca






















Grotta dei Ladroni





                    


Dispositivi GARMIN Sport & Outdoor CYCLING

Oggi vorrei condividere con Voi la propria esperienza sui dispositivi Garmin per ciclismo e qualche breve suggerimento per un corretto utilizzo. Innanzitutto tengo a precisare che ad oggi ho avuto modo di avere 3 dispositivi in mio possesso di cui 2 Edge 810 e un Edge 820.

L'anno scorso ho deciso che per tenere traccia delle mie attività, sapere sulla mappa tutte le informazioni del posto, controllare distanze tempi salite ecc. ho deciso di acquistare un navigatore Garmin Edge 810 poiché non mi risultava più soddisfacente lo smartphone con l'app di Runtastic. Qualcuno utilizza l'app OruxMaps e si trova davvero bene. Un offerta molto conveniente su Amazon mi ha tolto qualsiasi dubbio a procedere con l'acquisto.

Edge 810
L' Edge 810 mi è sembrato fin da subito un ottimo dispositivo, tutto quello che cercavo era racchiuso in questo piccolo navigatore. Con il tempo purtroppo sono ritornato sui i miei passi. Il dispositivo non rispondeva bene, durante un'attività si bloccava e allora ho iniziato a cercare su Google "problemi con edge 810" trovando svariati forum e commenti che confermavano il mio disappunto. In breve ho richiesto assistenza a Garmin e mi ha sostituito il vecchio con un "nuovo" (forse ricondizionato) Edge 810. Dopo un mese sono ritornato in assistenza perchè anche questo non era funzionante e nello specifico compariva sempre "Memoria piena". Un azienda seria come Garmin , dopo vari chiarimenti, ha deciso di sostituire l'Edge 810 con un dispositivo superiore ovvero con l'Edge 820 risultato perfetto.

Edge 820

Purtroppo anche su internet non esiste un tutorial o simile per il corretto utilizzo dei dispositivi gps Garmin anche se in generale i manuali forniti lasciano sempre desiderare... Ma iniziamo passo passo a vedere come utilizzare al meglio i dispositivi evitando rallentamenti o dei  blocchi imprevisti.

  • LE MAPPE
L'Edge 810 non ha la mappa completa preinstallata come l'820.
Pertanto a differenza di quanto segnalato precedentemente a questo link Vi consiglio di scaricare e installare solo sul computer la mappa gratuita mtb .exe da qui e di procedere con il trasferimento delle aree di interesse (e quindi non di tutta l'Italia per non sovraccaricare il dispositivo inutilmente) tramite software BaseCamp andando sulla barra Mappe poi installa mappe.
L'operatore Garmin vieta di installare le mappe non originali e "obbliga" l'acquisto qui (non aggiungo altro...) se sul dispositivo non esiste una mappa completa preinstallata (tutti i dispositivi hanno una "mappa globale base" non dettagliata).
Comunque suggerisco a tutti i possessori di Edge 820 e 1000 di non installare nessuna mappa poiché quella preinstallata, anche se con colori e tracce segnate diversamente, è completa e sempre aggiornata con Garmin Express. Attivare sul dispositivo stesso la mappa preferita disattivando le altre se in possesso.


  • LE TRACCE
Attraverso questo post ho segnalato come scaricare gratuitamente le tracce dal famoso portale Strava. Chiunque è in possesso del Garmin la maggior parte delle volte effettua un copia e incolla nel dispositivo per trasferire la traccia. Un operatore Garmin mi ha suggeirito di procedere diversamente e con molta semplicità. Prima di trasferire la traccia sul dispositivo, sempre effettuo una "pulizia" del file gpx (consigliato da bandw.it). Semplicemente visitate il sito GPSVisualizer e convertite la Vs. traccia andando su Convert to GPX caricando il file su Scegli il file, correggete le altimetrie scegliendo best available source su Add DEM elevation data: infine eliminate tutti i waypoints cliccando su [+] show advanced options  Include waypoints:  None  Adesso è possibile cliccare su Convert in alto. La finestre successiva Vi permetterà di scaricare il Vs, file cliccando su download.

Una volta in possesso della Vs. traccia aggiornata potete modificare e quindi trasferire il tutto sempre e comunque tramite software BaseCamp. Prima di procedere con il trasferimento in alto sulla barra Dispositivo e poi Invia al dispositivo potete ridurre i punti della traccia evitando di rallentare il dispositivo. Cliccando due volte sulla traccia si aprirà una finestra con in basso il tasto Filtra... selezionate Automatica e spostate il cursore dal lato Numero inferiore di punti cliccate OK. Noterete che sulla finestra di Riepilogo sono diminuiti i punti. Adesso potete procedere con il trasferimento sul dispositivo.



E' sempre consigliato di non tenere troppi percorsi o corse sul dispositivo. Anche troppi waypoints e segmenti influiscono sul rendimento del Garmin. Addirittura sul mio Edge 820 c'è la possibilità di installare delle app che provando subito dopo ho rimosso.
Inoltre consiglio sempre e comunque di aggiornare il proprio dispositivo con Garmin Express e di utilizzare il portale Garmin Connect per condividere caricare creare ecc. tutte le nostre attività della MTB!

Tutti i consigli sopra elencati sono stati condivisi dal proprio punto di vista e suggeriti da operatori Garmin oltre al "passaparola" tra amici e appassionati.
Sicuramente ognuno procede diversamente o probabilmente avrà idee diverse sul miglioramento e corretto utilizzo dei dispositivi Garmin ma da quando opero in tal senso non ho avuto più rogne!

30/10/2016 Etna est d'autunno

Colgo l'occasione per ricordare a tutti che le uscite di gruppo non sono adatte a tutti.
Nel dettaglio, preciso che a prescindere dall'evento che sia pubblico o meno, è coscienza di ogni biker riconoscere le proprie capacità fisiche che tecniche.

Come tutti sanno l'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e sicuramente cavalcare i suoi sentieri non è adatto a tutti! Inoltre spesso, prima di ogni evento, vengono segnalate le altimetrie le ascese il D+ e i km, pertanto prima di prendere parte del gruppo bisogna riconoscere le proprie potenzialità onde evitare rallentamenti e fuori percorso non previsti.

Una volta decisi di prendere parte del gruppo, esistono delle "regole" che bisogna rispettare sia per noi stessi che per gli altri.
Provo a segnalare quelli più evidenti:

  • Non prendere iniziative personali di fuori percorso sia per quelli che conoscono che non
  • Il campione di turno potrebbe benissimo evitare la volata singola in testa al gruppo
  • Nelle deviazioni o bivi meglio aspettare tutti
  • Munirsi di walkie talkie
  • Rispettare l'ambiente
  • Aiutare sempre chi è in difficoltà
Chissà quante altre "regole" esistono e voglio precisare che non vorrei passare per il "sapientone" del caso ma la mia segnalazione e/o critica è di tipo costruttiva (come spesso si sente dire) per il bene proprio e altrui.

La natura è tanto bella quanto pericolosa e l'ostacolo è sempre dietro l'angolo prendere delle precauzioni non guasta a nessuno!

Le mie piccole conoscenze sono a disposizione di tutti e ogni mia uscita è sempre un occasione per migliorare e fare tesoro delle esperienze altrui.

Interpreto il post come un piccolo contributo per migliorare sempre e a prescindere da tutto il divertimento è (quasi) sempre assicurato!

Godetevi le foto e video di questa giornata d'autunno sull'Etna! 











 KALABIKE CITELLI BASSO






















18/09/2016 NEBRODI: i Rifugi del Flascio

FOTO DI GRUPPO INGRESSO DEMANIO FORESTALE

Altra bellissima esperienza in MTB questa volta sui Monti Nebrodi.

Al solito appuntamento prestissimo direzione Maletto (CT). Ingresso del parco dei Nebrodi coord. 

37°52'08.6"N 14°53'14.4"E

Abbiamo lasciato le macchine un po' più avanti alle "Case del Flascio". 
Partenza puntuale sopra le bici alle ore 8 e 30 con non meno di 20 biker al seguito.





Presenti anche il gruppo di Carlentini GIU' LE MANI BIKE e un altro di Lavica Bike.




Iniziamo la nostra avventura e a 2km e mezzo troviamo l'ingresso del demanio forestale, foto di gruppo (vedi sopra) e subito ripartenza.
lago Raimondo






Dopo una serie di tornanti per altri 2km e mezzo facciamo una sosta fuori percorso per visitare un piccolo lago chiamato Raimondo







Qualcuno riprende fiato altri ripartono in sella.


Giunti al km 8,5 dopo 45 min. di pedalate e poco più alla quota di 1.000mt siamo arrivati al primo rifugio chiamato S. Pietro. Qui troviamo un affascinante albero dove ci costringe a scattare una bella foto di gruppo.



Riempite anche le borracce riprendiamo il percorso per raggiungere il Rifugio Trearie.
Interessante struttura ricca di vegetazione e aree attrezzate per passare anche in famiglia una bella giornata di montagna con servizi igienici e campi da pallavolo.



Riprendiamo la corsa fino al lago Trearie. Le notizie non sono confortanti qualcuno ha avuto un serio guasto con la bici. Ma poco dopo per fortuna saliamo in sella tutti insieme.

Lago di Trearie

Altra tappa fondamentale è stata la cappella delle Tre Vergini. Un luogo suggestivo immerso in mezzo alla natura.

Cappella delle Tre Vergini



Torniamo al Rifugio Acqua Santa passato precedentemente per consumare finalmente il pranzo.
Qualcuno vuole veramente rilassarsi e addirittura c'è chi schiaccia un pisolino.
Poche sono le intenzioni di ripartire ma è comprensibile lasciarsi trasportare da questa natura in pieno relax.



Decisi a ripartire "qualcuno" propone di proseguire la traccia come da programma a differenza di Giuseppe che suggeriva di cambiare rotta perchè conosceva il percorso. Ecco! Ci siamo persi in mezzo alle spine con "ammuttabike" al seguito. Trovato il percorso e subito dopo la  sostituzione di una camera d'aria pedaliamo fino ad arrivare alla Caserma Forestale Zarbata (quota circa 1.100mt)
Il tempo stringe e alla fine decidiamo di rientrare alle macchine dopo una lunga discesa.

Come sempre anche questa giornata si è conclusa nei migliori dei modi e personalmente soddisfatto per la visita di luoghi sempre nuovi.

Solo una brutta caduta di un amico ci ha lasciati seriamente preoccupati ma subito si è ripreso. Colgo l'occasione di ricordare a tutti che il casco è fondamentale per ogni uscita sia in mtb che in bdc.

Puoi vedere e scarica la mia traccia cliccando qui.
Tutte le altre mie foto sono su Facebook in questo album.



Inoltre guarda il video sotto del gruppo Bradipi on Bike Catania.




Alla prossima avventura da
YouMtb.blogspot.it