30/10/2016 Etna est d'autunno

Colgo l'occasione per ricordare a tutti che le uscite di gruppo non sono adatte a tutti.
Nel dettaglio, preciso che a prescindere dall'evento che sia pubblico o meno, è coscienza di ogni biker riconoscere le proprie capacità fisiche che tecniche.

Come tutti sanno l'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e sicuramente cavalcare i suoi sentieri non è adatto a tutti! Inoltre spesso, prima di ogni evento, vengono segnalate le altimetrie le ascese il D+ e i km, pertanto prima di prendere parte del gruppo bisogna riconoscere le proprie potenzialità onde evitare rallentamenti e fuori percorso non previsti.

Una volta decisi di prendere parte del gruppo, esistono delle "regole" che bisogna rispettare sia per noi stessi che per gli altri.
Provo a segnalare quelli più evidenti:

  • Non prendere iniziative personali di fuori percorso sia per quelli che conoscono che non
  • Il campione di turno potrebbe benissimo evitare la volata singola in testa al gruppo
  • Nelle deviazioni o bivi meglio aspettare tutti
  • Munirsi di walkie talkie
  • Rispettare l'ambiente
  • Aiutare sempre chi è in difficoltà
Chissà quante altre "regole" esistono e voglio precisare che non vorrei passare per il "sapientone" del caso ma la mia segnalazione e/o critica è di tipo costruttiva (come spesso si sente dire) per il bene proprio e altrui.

La natura è tanto bella quanto pericolosa e l'ostacolo è sempre dietro l'angolo prendere delle precauzioni non guasta a nessuno!

Le mie piccole conoscenze sono a disposizione di tutti e ogni mia uscita è sempre un occasione per migliorare e fare tesoro delle esperienze altrui.

Interpreto il post come un piccolo contributo per migliorare sempre e a prescindere da tutto il divertimento è (quasi) sempre assicurato!

Godetevi le foto e video di questa giornata d'autunno sull'Etna! 











 KALABIKE CITELLI BASSO






















18/09/2016 NEBRODI: i Rifugi del Flascio

FOTO DI GRUPPO INGRESSO DEMANIO FORESTALE

Altra bellissima esperienza in MTB questa volta sui Monti Nebrodi.

Al solito appuntamento prestissimo direzione Maletto (CT). Ingresso del parco dei Nebrodi coord. 

37°52'08.6"N 14°53'14.4"E

Abbiamo lasciato le macchine un po' più avanti alle "Case del Flascio". 
Partenza puntuale sopra le bici alle ore 8 e 30 con non meno di 20 biker al seguito.





Presenti anche il gruppo di Carlentini GIU' LE MANI BIKE e un altro di Lavica Bike.




Iniziamo la nostra avventura e a 2km e mezzo troviamo l'ingresso del demanio forestale, foto di gruppo (vedi sopra) e subito ripartenza.
lago Raimondo






Dopo una serie di tornanti per altri 2km e mezzo facciamo una sosta fuori percorso per visitare un piccolo lago chiamato Raimondo







Qualcuno riprende fiato altri ripartono in sella.


Giunti al km 8,5 dopo 45 min. di pedalate e poco più alla quota di 1.000mt siamo arrivati al primo rifugio chiamato S. Pietro. Qui troviamo un affascinante albero dove ci costringe a scattare una bella foto di gruppo.



Riempite anche le borracce riprendiamo il percorso per raggiungere il Rifugio Trearie.
Interessante struttura ricca di vegetazione e aree attrezzate per passare anche in famiglia una bella giornata di montagna con servizi igienici e campi da pallavolo.



Riprendiamo la corsa fino al lago Trearie. Le notizie non sono confortanti qualcuno ha avuto un serio guasto con la bici. Ma poco dopo per fortuna saliamo in sella tutti insieme.

Lago di Trearie

Altra tappa fondamentale è stata la cappella delle Tre Vergini. Un luogo suggestivo immerso in mezzo alla natura.

Cappella delle Tre Vergini



Torniamo al Rifugio Acqua Santa passato precedentemente per consumare finalmente il pranzo.
Qualcuno vuole veramente rilassarsi e addirittura c'è chi schiaccia un pisolino.
Poche sono le intenzioni di ripartire ma è comprensibile lasciarsi trasportare da questa natura in pieno relax.



Decisi a ripartire "qualcuno" propone di proseguire la traccia come da programma a differenza di Giuseppe che suggeriva di cambiare rotta perchè conosceva il percorso. Ecco! Ci siamo persi in mezzo alle spine con "ammuttabike" al seguito. Trovato il percorso e subito dopo la  sostituzione di una camera d'aria pedaliamo fino ad arrivare alla Caserma Forestale Zarbata (quota circa 1.100mt)
Il tempo stringe e alla fine decidiamo di rientrare alle macchine dopo una lunga discesa.

Come sempre anche questa giornata si è conclusa nei migliori dei modi e personalmente soddisfatto per la visita di luoghi sempre nuovi.

Solo una brutta caduta di un amico ci ha lasciati seriamente preoccupati ma subito si è ripreso. Colgo l'occasione di ricordare a tutti che il casco è fondamentale per ogni uscita sia in mtb che in bdc.

Puoi vedere e scarica la mia traccia cliccando qui.
Tutte le altre mie foto sono su Facebook in questo album.



Inoltre guarda il video sotto del gruppo Bradipi on Bike Catania.




Alla prossima avventura da
YouMtb.blogspot.it 

 


20/08/2016 Tour di Dinnammare


Quanto tempo ho aspettato questo momento!

Quelle uscite che lasciano il segno e diventano tappe fondamentali per un biker:

Questa volta ci troviamo sui Monti Peloritani di Messina precisamente nella Località Musolino.
Sveglia da duro lavoratore e appuntamento ore 7 con tutto il gruppo in autostrada.
Sappiamo che qualsiasi ostacolo potrebbe posticipare il grande appuntamento con il pranzo da Don Minico  .

Don Minicu

Alle 8 e 30 siamo tutti pronti per partire in bici da qui coordinate

38°12'35.8"N 15°30'01.4"E


Iniziamo il percorso con una lunga discesa sino al Monte Serra della Morte per poi risalire.
Al 7° km un escursionista del posto ci suggerisce di fare tappa sino a Monte Campone dove troviamo un antica fortezza militare.

Forte Campone
Forte Campone





Ritorniamo sulla traccia prefissata inizialmente. Abbiamo percorso solo 10 km e già è andata via un'ora e mezza (ma come si fa a non fermarsi e ammirare tutto quello che ci sta intorno).


Continuano dei sali e scendi attorno al Monte Rigulà che inganna l'uscita priva di salite.
Altro intoppo di percorso: quando già il gruppo si è un po' separato ci viene comunicato al walkie talkie che un nostro amico ha pizzicato il copertone quindi altra sosta e attesa di di riparazione alla meglio..
Arrivati a Pizzo Leo Morto (quota circa 800m) iniziano quelle salite che parevano non arrivare mai (qualcuno ci sperava).
Tornante su tornante senza respiro arriviamo al km 25 (piano piano iniziano arrivare tutti) ad un bivio che, valutando la mappa, decidiamo di accorciare e prendere un'alternativa che ci fa arrivare prima.. Poveri illusi! :) Siamo arrivati a quota 900m dentro il "Parco Avventura dei Peloritani" sulla SP50bis.


 Qualcuno non ha ancora capito che per raggiungere il Santuario della Madonna di Dinnammare bisogna arrivare a quota 1.100m. L'unica consolazione è l' asfalto ma i 200m in 2 km si sentono lo stesso. Fra "ammuttuni e aruzzuluni" tutti arriviamo al Santuario e troviamo una celebrazione di un matrimonio "quasi finito..." Prendiamo parte anche noi all'evento come se nulla fosse e iniziamo augurare felicità e figli maschi ai neo sposini...  Il tutto viene ripagato con dessert di biscotti e confetti della serie "scuzzuliamo un pò prima di andare al  ricevimento":



Dimenticavo un piccolo dettaglio.. tutta la fatica accumulata per arrivare al Santuario viene ripagata, non tanto da un eventuale matrimonio degno della nostra tradizione siciliana, ma da un panorama che lascia a bocca aperta e ammirazione per il posto dove viviamo.. Si vede tutta Messina, stretto e Calabria di fronte con tornanti che si snodano sui monti (che voglia di "calare"!) fino a mare.
Basta passare alle spalle del Santuario e ammirare l'altro versante quello tirrenico.




Sono le ore 14:00 e qualcuno "non ci vede più dalla fame" e quindi preferisce tornare in asfalto a recuperare le macchine prima possibile. Il nostro presidente troppo fermo questa estate ha voglia di andare oltre all'asfalto, come dargli torto dopo tutte quelle salite adesso è arrivato il momento di scendere giù per single track e fuori pista. Infatti incoraggiati dal nostro Claudio rimaniamo solo in sei per tornare su sterrato. Purtroppo le aspettative non sono state quelle volute ma sempre meglio che tornare su asfalto! Un terreno troppo sconnesso e pietroso rendono (quasi) impossibili le discese sopra la bici, Costretti spingiamo questa volta anche in discesa. Ma vediamo che il single track è quasi tutto segnato pertanto non abbiamo nessuna intenzione di rientrare sulla strada e proseguiamo per lo sterrato fino alle macchine.

Un percorso di media difficoltà ma non adatto a tutti. Se ti serve la traccia contattami in privato per ricevere maggiori dettagli sul percorso. Tutte le mie foto le puoi trovare sul gruppo facebook YOUMTB e per l'album di Dinnammare clicca qui o su youtube (vedi sotto).

Ringrazio a tutti i partecipanti per questa giornata memorabile, realizzata grazie al nostro organizzatore e presidente, ricca di compagni pronti e disponibili a qualsiasi evenienza e il tutto incorniciato da panorami che ci sbalzavano dalla costa ionica a quella tirrenica! Questa si chiama MTB!





LO SPORT È VITA

NON SOLO PER LA NOSTRA SALUTE

cadere rialzarsi ricominciare vincere è quando lo sport supera la gara e insegna la vita, quando il campione non batte solo l'avversario o il proprio limite ma trova la forza mentre tutto è contro, quando mollare sarebbe la cosa più facile e invece non lo fa...

Ecco le parole di una giornalista nel servizio di apertura al tg2 sull'impresa incredibile (e non solo) del nostro connazionale Elia Viviani medaglia d'oro nel ciclismo su pista.
Il servizio si conclude con una intervista al Dott. Michele Di Nunzio psichiatra e psicoterapeuta sugli ostacoli e difficoltà dello sport e quindi della vita! (Clicca qui per vedere il servizio)

Come scaricare le tracce GPX GRATIS su STRAVA



Chi non è sempre in esplorazione o pedala su tracciati mai visti? Chi non ha mai chiesto il favore ad un amico o conoscente di girare una traccia? 
E' sempre un piacere scoprire posti nuovi e diciamola tutta, spesso chiediamo aiuto all'amico che ne sa sempre più di noi. 

Ogni giorno tanti ciclisti percorrono sempre strade o trail diversi che noi non conosciamo. Li vediamo spesso su Garmin connect ma soprattutto sul portale più usato dai ciclisti STRAVA.

In breve per scaricare una traccia GPX bisogna essere un account premium ovvero a pagamento (ho aderito ad un abbonamento di circa € 50 per tutto l'anno che sicuramente non rinnoverò!) ma ovviamente il sito offre altri servizi che il profilo base non ha.

Comunque il rimedio per scaricare la traccia gratuitamente c'è ed è molto semplice.
Segui il tutorial sotto e scoprirai tutto sul percorso scaricato!